Mi sono ritrovata in questi anni ad ascoltare spesso persone che soffrono a causa della relazione nella quale sono coinvolte. Ciò indistintamente per uomini e donne, per età, per condizione socio-economica.
Questo tipo di sofferenza è dunque trasversale e non collegata a specifiche categorie demografiche.
Perché pur soffrendo nello stare con una persona non si riesce a chiudere quella relazione?
La risposta è in quella forma relazionale definita DIPENDENZA AFFETTIVA.
Iniziamo subito col dire che la dipendenza affettiva non è una forma di patologia o una strutturazione della personalità, ma piuttosto essa è un modo nel quale la persona struttura le proprie relazioni in modo disfunzionale.
Le caratteristiche di questo tipo di atteggiamento relazionale sono:
1. L’ALTRO VIENE CERCATO PER L’ASSOLVIMENTO DELLE FUNZIONI DI REGOLAZIONE DEL SE’ E COME POLO ESCLUSIVO IN GRADO DI SOLLECITARE UN COIVOLGIMENTO EMOZIONALE
ovvero l’altra persona diventa l’ancora delle nostre emozioni, tutto il nostro sentire deriva dalle reazioni dell’altra persona. Si sta bene solo se l’altro sta bene, ci si sente inadeguati se l’altro non ci approva, spaventati quando non si è in grado di soddisfare a pieno le aspettative dell’altro, ecc..
2. LA SEPARAZIONE È TEMUTA COME UN EVENTO INSOSTENIBILE
L’idea di stare senza quelle persone non è contemplabile, il solo pensiero genera un’angoscia tale da eliminare quell’ipotesi all’origine
3. OGNI CAMBIAMENTO NELLA RELAZIONE VIENE VISSUTO COME MINACCIOSO
Tutto deve rimanere immutato per permettere di mantenere stabile e sicura la relazione che tanto è necessaria
4. L’ESPERIENZA DELLA SOLITUDINE È ANGOSCIANTE E INTOLLERABILE
Pensare di stare soli è intollerabile, insostenibile, terrorizza.
Se ci si ritrova in questa condizione, la relazione con l’altro non è una scelta ma una necessità per poter mantenere l’equilibrio di sé, per non dover affrontare l’ANGOSCIA DELLA SOLITUDINE (leggi anche https://www.bettiatipsicologa.it/news/la-solitudine-una-condanna-o-una-conquista)
Queste sono relazioni che di solito sono molto profonde, legami di grande intensità sia nei picchi di vicinanza e passione che negli abissi di dolore che fanno provare.
È proprio la loro intensità a far pensare che esse siano la miglior relazione possibile.
Tuttavia, spesso fanno soffrire moltissimo le persone coinvolte perché per non perdere l’altro si annulla se stessi.
Se ti senti incastrato in una relazione di questo tipo la tua condizione potrebbe migliorare. Non necessariamente andando verso una rottura della relazione stessa ma piuttosto verso una presa di coscienza di te stesso/a e dei motivi per cui questo rapporto è tanto importante per te.

